INDIVIDUAZIONE DELLA CONTROPARTE OTTICA DEL GRB130606A

Una delle esplosioni più potenti dell'Universo è stata rilevata il 6 giugno 2013 da Simone Leonini, Giacomo Guerrini, Paolo Rosi e Luz Marina Tinjaca Ramirez dall'Osservatorio Astronomico di Montarrenti (SI).

Durante una consueta attività di survey automatica del telescopio Ritchey-Chretien (D=0.53m - f/8.7) alla ricerca di transienti extra-galattici, è stato possibile rispondere all'allerta internazionale dell'equipe della NASA che coordina a livello mondiale le osservazioni successive all’individuazione di un Gamma Ray Burst (GRB) da parte dei satelliti per alte energie in orbita.

La circolare elettronica GCN 14781 indicava la registrazione da parte del satellite Swift di un “burst” (GRB130606A) di lampi di raggi gamma caratterizzato da 2 picchi di intensità rispettivamente di 10 e 20 secondi proveniente dalla costellazione di Hercules, fornendo coordinate preliminari di posizione con un incertezza di 3arcmin.

Verificato che l’oggetto sarebbe stato localizzato entro i limiti della nostra finestra osservativa, grazie al controllo remoto del sistema, abbiamo interrotto la sessione in corso, rischedulato l’elenco target e puntato il telescopio alla ricerca della possibile controparte ottica (afterglow) del GRB.

Le nostre osservazioni sono iniziate alle 22:57:50 UT, 117 minuti dopo la registrazione dell’evento. Sono state raccolte 4 immagini digitali non filtrate da 60sec. di esposizione che sono state poi sommate per aumentare il rapporto segnale/rumore.

Con grande sorpresa, abbiamo notato che in prossimità della posizione segnalata era evidente una nuova sorgente luminosa non presente nel catalogo Aladin Sky Atlas, di mag. R=18.9 +/-0.16 (catalogo USNO-B1) e collocata alle seguenti coordinate astrometriche: AR 16h 37m 35.13s +/-0.19 - Decl. +29° 47' 46.9" +/-0.18 (J2000.0).

Finalmente, dopo vari tentativi, eravamo riusciti a rilevare l’elusiva emissione residua ottica associata ad un GRB!

Con immediatezza, attraverso la circolare GCN 14791, abbiamo trasmesso i risultati della nostra detection alla comunità astronomica aderente al Gamma-Ray Coordinates Network che studia in modo sistematico i GRB.

La caratterizzazione spettroscopica dell’evento è avvenuta attraverso i maggiori telescopi al mondo, tra i quali il Very Large Telescope ed il Gran Telescopio Canarias che con i suoi 10.4m di apertura ha stabilito un redshift pari a z = 5,9 che corrisponde ad una distanza di oltre 12 MILIARDI di anni luce: un violento fenomeno esplosivo proveniente dai confini dell’Universo, vvenuto solo 900 milioni di anni, circa, dopo il Big Bang e che probabilmente a tutt’oggi rappresenta uno degli oggetti più distanti mai osservati dal nostro paese.

Simone Leonini


GRB130606A (indicato dal marker)"

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