SCOPERTA ALL’OSSERVATORIO DI MONTARRENTI LA SUPERNOVA SN2016iug

In epoca di sempre più numerose ed efficienti survey professionali per la ricerca di transienti extragalattici, condotte sia da Terra che dallo spazio, per gli amatori risulta sempre più difficile essere competitivi e fornire il proprio contributo con nuove scoperte.

Fortunatamente, l’impegno profuso dal team del Montarrenti Observatory Supernovae Search composto da Simone Leonini, Massimo Conti, Paolo Rosi e Luz Marina Tinjaca Ramirez, parte dell’Italian Supernovae Search Project, è stato nuovamente ripagato.

All’alba del 9 dicembre scorso, solo pochi minuti prima che il programma d’automazione del telescopio Ritchey-Chretien (D=0.53m, f/8.7) interrompesse la sessione di ricerca per l’approssimarsi del crepuscolo civile, veniva ripresa UGC07230 (PGC039014).

La galassia, principale oggetto di una coppia interagente, di tipo peculiare e classificata dal catalogo di Arp al numero 260 della famiglia dei “ciuffi irregolari”, è localizzata nella costellazione ricca di raggruppamenti galattici della Chioma di Berenice. Dalle piccole dimensioni apparenti (1.4 x 0.9 arcmin.), brilla di Mag. 14.5 alla distanza di circa 330milioni di anni luce ed ha già ospitato in passato un evento di supernova (SN 2005nb).

Al termine della nottata, si attivava automaticamente la routineFiSNe(Find SuperNovae) che evidenzia in formato bitmap la riproduzione dell’immagine del campo galattico corredata da specifici indicatori, inserendola in un elenco di target candidati, resi disponibili per ulteriori verifiche ed il controllo “umano”.

Il programma, infatti, rileva in modo automatico la presenza di nuovi oggetti nell’immagine corrente attraverso il confronto con l’immagine di riferimento conservata negli archivi e ripresa con lo stesso set-up strumentale.

L’attenta analisi sulla sorgente luminosa rilevata di Mag. 17.56CR +/- 0.15 (USNO B1), ha permesso di avere la certezza che potesse trattarsi di una possibile supernova. E’ stata quindi inserita la segnalazione di scoperta nel Transient Name Server, il sistema ufficiale dell’International Astronomical Union per la segnalazione di nuovi oggetti transienti.

A meno di 48 ore dalla comunicazione di scoperta, l’astro designato 2016iug è stato caratterizzato spettroscopicamente da D. Milisavljevic (Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ) e da un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dell’Università di Torino. Attraverso l’utilizzo del telescopio Mayall di 4m di diametro, il più grande telescopio ottico operante al Kitt Peak National Observatory (Tucson, Arizona), l’evento è stato classificato come supernova di tipo II a collasso nucleare, scoperto 3-4 settimane dopo il suo massimo di luminosità (The Astronomer's Telegram n. 9845).

Simone Leonini


Immagine di riferimento di UGC07230

 

Bitmap prodotto da FiSNe con nuovo punto
SN 2016iug in UGC07230

Immagine di riferimento di UGC07230

Bitmap prodotto da FiSNe con nuovo punto
SN 2016iug in UGC07230

Anteriori Supernove scoperte:

SN2016eob in UGC00005

SNJ02484234+1418454 in UGC02282

SN2015B in NGC4782

SN TCP J02454138-0812301 in NGC1082

Scoperte le Supernovae SN2014ac in NGC5838 e SN2014ah in CGCG68-91

SN2013he in NGC4774

SN2013bj in MGC-01-36-005

SN2012ex in UGC838

SNJ02263653+1208555 in NGC927

SN 2011ff in UGC12179

SN2011dn in UGC11501

SN2010lq in ESO 495-016

SN2010ko in NGC1954

SN2010ho in PGC 1361264

SN 2010DY in PGC1174551

SN 2010Z in NGC2797

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Osservata rara microlente gravitazionale all'ossservatorio astronomico di Montarrenti >>>

Individuazione e Follow-up fotometrico della controparte ottica degli GRB

GRB130831A

GRB130606A

 

 

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